Propulsione invece di dispersione di potenza.
Il settore Ricerca e Sviluppo del BMW Group sfrutta per la prima volta nelle auto la cogenerazione forza-calore. Grazie ad un progetto innovativo, il settore Ricerca e Tecnologia del Gruppo BMW è riuscito a sfruttare la più grande fonte d'energia oggi ancora inutilizzata nell'auto: il calore. La combinazione di questa innovativa propulsione assistita ed un motore BMW a quattro cilindri da 1,8 litri ha dimostrato sul banco di prova un consumo ridotto del 15 percento e una potenza superiore di 10 kW. Al contempo è stato misurato un aumento di coppia fino a 20 Nm. Questo incremento di potenza ed efficienza è estremamente economico perché l'energia proviene esclusivamente dalla dispersione di calore dei gas di scarico e dell'acqua di raffreddamento e non richiede nemmeno una goccia di carburante in più. In tal modo il progetto di ricerca risponde a tutti i requisiti della filosofia di BMW EfficientDynamics: emissioni e consumi minori a fronte di dinamicità e potenza superiori.
Aumenta fino al 15 percento il grado d'efficienza complessiva per il motore a scoppio.
Il Turbosteamer (è questo il nome del progetto) si basa sul principio della macchina a vapore: in due differenti circuiti il liquido si riscalda trasformandosi in vapore, in grado di azionare un motore. Il primo fornitore di energia è il circuito ad alta temperatura che, mediante scambiatori termici, sfrutta il calore dei gas di scarico del motore a combustione interna come fonte energetica. In questo modo viene riutilizzato oltre l'80 percento dell'energia termica contenuta nei gas di scarico. Il vapore passa poi direttamente in una macchina ad espansione, accoppiata con l'albero a gomiti del motore a combustione interna. L'ulteriore calore residuo viene assorbito prevalentemente dal circuito di raffreddamento del motore che lo riutilizza quale secondo fornitore di energia per il Turbosteamer. È stato dimostrato che quest'innovativa propulsione assistita favorisce un aumento fino al 15% dell'efficienza del sistema di propulsione combinato. Il Turbosteamer avvalora dunque la nostra convinzione che il motore a combustione interna rappresenta una tecnologia con elevate potenzialità per il futuro" afferma il professor dr. Burkhard Göschel, presidente del settore Sviluppo e Acquisti di BMW AG.
Spazio sufficiente negli odierni progetti automobilistici
I componenti di questa propulsione supplementare, la cui progettazione ha raggiunto la fase di test completi sul banco di prova, sono stati realizzati in modo tale da poter essere eventualmente integrati anche nelle serie di modelli esistenti. Alcune ricerche eseguite a titolo d'esempio hanno dimostrato che una BMW Serie 3 dispone di spazio sufficiente. Anche per quanto concerne il vano motore, un modello a quattro cilindri dispone di spazio sufficiente per ospitare anche le macchine ad espansione.
Possibilità di produzione in serie nel giro di dieci anni
L'ulteriore sviluppo del progetto si concentra innanzitutto sul ridimensionamento e sulla semplificazione dei componenti. L'obiettivo di sviluppo nel lungo periodo è quello di realizzare un sistema in grado di essere prodotto in serie entro 10 anni.
Il quadro complessivo: progetto BMW EfficientDynamics
Con il Turbosteamer, il settore Ricerca e Sviluppo del Gruppo BMW mostra le prospettive di medio periodo del progetto BMW EfficientDynamics. "In tal modo eliminiamo l'apparente contraddizione tra riduzione dei consumi e delle emissioni da un lato, e prestazioni di guida ed agilità dall'altro", così il professor dr. Burkhard Göschel spiega l'idea di base del programma. Fedele al principio per cui una modesta riduzione dei consumi ottenuta su tutta la gamma di modelli apporti benefici maggiori per la collettività rispetto ad una notevole riduzione conseguita soltanto su un modello di nicchia, il Gruppo BMW si adopera per rendere accessibile a quanti più clienti possibili la moderna tecnologia per la riduzione dei consumi.